La mia Torino (parte 1)

In questo blog una parte di tutto rilievo merita Torino, la mia città…

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(Torino, Piazza Vittorio e Castello del Valentino) Gonna e T-shirt Polo Ralph Lauren, Borsa Micheal Kors, Occhiali prada, sandali Mercato Crocetta

Ho vissuto la mia infanzia in Albania, tra Durazzo sul mare e Elbasan tra le montagne, poi la mia adolescenza e maturità ad Asti, ma credo che la “donna” Orsola, la vera me, sia venuta fuori a Torino, tra Via Roma e Via Po, passeggiando sul lungo fiume, leggendo un buon libro seduta in piazza Carignano o anche solo perdendomi per ore alla Feltrinelli, mangiando un tris di crudi con un buon bicchiere di rosso da Eataly, scovando bigiotterie e scarpe vintage tra i mercati di Piazza Benefica o della Crocetta e comprando in saldo la mia prima Fendi Big Mama al San Carlo.

(Torino) Giacca e pantaloni Caractère, top H&M, borsa Coccinelle, scarpe Tory Burch, occhiali Prada, bigiotteria Le Bijoux

(Torino) Giacca e pantaloni Caractère, top H&M, borsa Coccinelle, scarpe Tory Burch, occhiali Prada, bigiotteria Le Bijoux

Amo questa città, come amo New York, come adoro Miami, ma Torino è la mia città, la mia casa, la mia vita. Adoro perdermi per le sue vie deserte d’agosto sotto un timido sole ormai pronto a sparire dietro i nuvoloni autunnali, divorare la mia coppetta bacio e pistacchio da Grom in piazza Paleocapa o trovarmi a fare colazione da Talmone seduta al tavolo vicino ad un discreto Guido Martinetti (uno dei due “Grom Boys” ndr).

Piazza San Carlo

(Torino, Piazza San Carlo)  foto Orsola

Palazzo Carignano

(Torino, Palazzo Carignano)  foto Orsola

Piazza Castello

(Torino, Piazza Castello)  foto Orsola

Col passare degli anni, ma soprattutto dopo le Olimpiadi 2006 questa città è rinata, tolto di dosso il peso della metropoli industriale del nord, famosa soprattutto per la Fiat, ora Torino è sempre più cultura, moda, turismo, spettacolo, teatro e soprattutto opera…si opera, la mia grande passione! Inevitabile vivere gli amori di Violetta Valerie nella Traviata, la Tosca, eroine romantiche che Verdi e Puccini accompagnandole dalla loro musica geniale, le hanno rese donne capaci di sopravvivere ad ogni epoca, fino ai giorni nostri, privandole però del loro tanto bramato lieto fine…ma di questo vi parlerò più a lungo in una prossima “Torino puntata”.

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vi lascio immaginare io cosa andrò a vedere…

Un abbraccio a tutti da Orsola!

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